2020-2026
Sostegno a Swiss Ability: https://swiss-ability.org
2024-2026
Sostegno a Padre Mark – Nigeria
2024-2026
Nyumba Ali – Iringa
Nyumba Ali è una realtà che conosciamo da parecchi anni
Nel tempo ci eravamo persi di vista ma si sa ogni tanto ci sono delle coincidenze che ci fanno di nuovo incontrare
È quello che è successo l’anno scorso alla Faraja da Franco sono arrivati Lucio e Bruna e cosi abbiamo riallacciato i contatti e siamo andati a trovarli
Ci hanno mostrato quanto stanno facendo e hanno fatto in questi anni
Questa realtà ha avuto un notevole sviluppo nella presa a carico di bambini e di giovani con gravi disabilità
A Iringa hanno 3 diversi ambulatori dove i bambini e le loro famiglie vengono accompagnate nel percorso riabilitativo
Potete trovare la documentazione su Nyumba ali Tanzania onlus
Per questa ragione abbiamo deciso di sostenerli finanziariamente
2019-2026
Villaggio della Speranza – Dodoma
Nel 2019, durante il nostro viaggio annuale a Kwediboma, a Dodoma abbiamo incontrato per la prima volta Suor Rosaria e Don Vincenzo al Villaggio della Speranza.
Il villaggio è nato nel 2002 per accogliere ed assistere bambini orfani affetti dal virus dell’HIV: ci ha immediamente colpito il loro grande impegno a favore dei giovani sieropositivi e malati di AIDS, che trovano qui amore e accoglienza.
Alcuni hanno contratto il virus alla nascita, altri sono stati contagiati a seguito di violenze subite. Vengono ospitati in 12 case-famiglia, dislocate al centro del villaggio. In ogni casa risiedono circa 12 bambini e una coppia di genitori volontari, che si prende cura di loro, con lo scopo di ricostituire un ambiente familiare.
Attualmente i bambini accolti sono 160 e la loro età varia da pochi mesi a circa 16 anni: vengono curati e accuditi a livello medico, nutrizionale, psicologico e spirituale, così che possano vivere e crescere serenamente.
Inizialmente esisteva solo un piccolo asilo costruito nell’area delle case-famiglia. Con il passare degli anni i bambini sono cresciuti, sia in età che in numero, ed è sorta quindi la necessità di costruire la scuola, dapprima elementare e poi secondaria. È stato deciso di costruire una scuola aperta sia ai bambini del Villaggio, sia a quelli che vivono nelle zone circostanti, in modo da favorire la loro reciproca integrazione.
Sono stati moltissimi i problemi e le difficoltà che gli amministratori e i volontari del Villaggio della Speranza hanno dovuto superare per realizzare il loro progetto e ora, come un fiore nel deserto, la scuola esiste; dove prima c’erano solo sterpaglie, ora sorgono laboratori, aule, refettori, i primi ostelli: il 4 gennaio del 2010 la scuola era pronta per accogliere i primi 80 alunni, aumentati con l’andar del tempo fino a circa 700 allievi della scuola primaria!
L’ultima grande opera è stata la realizzazione di una grossa parte della scuola secondaria, che oggi conta più di 500 studenti.
Quando il progetto è nato, pochi immaginavano che i bambini del Villaggio avrebbero concluso il ciclo della scuola primaria con una situazione clinica così buona.
Ora, dopo aver contribuito a stabilire buone condizioni di salute, i bambini, ormai adolescenti, ci chiedono di aiutarli a spiccare il volo per uscire dal nido sicuro del Villaggio per iniziare una vita da adulti. Kammea ha quindi deciso di sostenere le rette scolastiche per le scuole superiori dei ragazzi che si devono recare lontano per frequentare l’università.
Il Villaggio mira anche a essere il più possibile autosufficiente, cercando di produrre al suo interno gli alimenti alla base della dieta dei bambini. Hanno un orto in cui si coltivano melanzane e pomodori, una stalla che fornisce latte e carne, da qualche tempo viene prodotto in loco persino il pane. Quello che non viene utilizzato per i bambini è venduto all’esterno, nella bakery. Abbiamo inoltre contribuito a sostenere altri progetti, quali l’acquisto di mucche, il pagamento di macchinari per produrre acqua potabile e altro ancora.
Il Villaggio della Speranza non ha solamente cambiato in meglio le vite di tanti piccoli orfani, ma ha anche dato una concreta possibilità di lavoro alla comunità circostante. Il Villaggio ha infatti 55 dipendenti – meccanici, infermiere, cuoche, ecc. – che lavorano nel progetto dell’orfanotrofio e più di 70 persone attive, come insegnanti o personale ausiliario, nell’ambito scolastico.
Una realtà viva, vivace, fatta di solidarietà, condivisione e tanta umanità. Una realtà a cui siamo lieti di offrire la nostra vicinanza e il nostro sostegno!
2020-2025
il villaggio dei bambini è una realtà meravigliosa presente in quella regione dal 1997.
In tutti questi anni, Padre Franco Sordella ha aiutato a crescere oltre 1000 bambini, non si è neppure fermato, quando nel 2016 un incendio ha distrutto i dormitori, costringendo lui e tutti i bambini a trasferirsi in una nuova realtà tutta da ricostruire a 2 chilometri di distanza.
Inizialmente con l’aiuto di associazioni italiane, la Faraja è stata in parte ricostruita iniziando dagli alloggi dei bambini e dei ragazzi, e di padre Sordella, dalla cucina con il refettorio e da piccola stalla per gli animali, (alcune galline, pecore e capre).
Abbiamo iniziato ad aiutare padre Franco nel 2020 sostenendolo per l’acquisto di un trattore per la coltivazione del mais e dei girasoli utili al sostentamento del villaggio.
Nel 2021 abbiamo finanziato la costruzione di una stalla per l’allevamento dei maiali e l’acquisto di due maiali da riproduzione, attualmente hanno raggiunto una sessantina di unità che servono sia come nutrimento per i bambini che per la vendita.
Nel 2022 abbiamo iniziato a sostenere le rette scolastiche annuali e le spese di tragitto e di alloggio degli studenti che al termine della scuola secondaria intraprendono dei percorsi di studio universitario o di apprendistato in località lontane da Iringa.
Nel 2023 sono state acquistate delle mucche, perché quelle che c’erano sono decedute a causa di malattie; il loro latte è un prezioso alimento per i piccoli.
Inoltre si è provveduto al finanziamento di nuovi materassi, coperte, asciugamani per tutti i ragazzi.
Nel mese di giugno abbiamo ricevuto un SOS da padre Sordella: ‘’Cara Nadia, siamo ridotti a lavarci nel larghetto dell’acqua piovana perché ieri si è fermata la pompa idraulica solare che aspira l’acqua da 120 metri di profondità.
Kammea ha acquistato una nuova pompa in sostituzione di quella danneggiata e ha finanziato il potenziamento delle cisterne per la riserva di acqua.
Un altro importante intervento necessario che abbiamo finanziato è stato la sostituzione del generatore di energia elettrica, ormai vetusto, con un nuovo generatore che consente di produrre energia con consumi minori di carburante.
2024
La nostra associazione ha finanziato la costruzione della casa Kammea, un edificio composto da 5 camere per l’accoglienza degli ospiti della Faraja.
2025
Ha raggiunto il tetto la costruzione della palestra finanziata integralmente dagli amici della associazione Madema (al Sgabuzzin) di Minusio.
Si tratta di una struttura multiuso che permetterà ai ragazzi di praticare sport, e che servirà anche come sala multiuso e nei giorni festivi fungerà da chiesa.
Sono in costruzione anche due vasche per l’allevamento dei pesci che permetteranno di diversificare l’alimentazione dei bambini piuttosto povera di proteine.
2020-2023
Progetto Migoli Tanzania
Per chi non è a conoscenza del ns. progetto Vi faremo una breve presentazione:
MIGOLI è una circoscrizione mista della Tanzania centrale situata nel distretto rurale di Iringa, in una zona arida e con scarse risorse economiche. Ad oggi si trovano sul posto le Suore Collegine della Sacra Famiglia che gestiscono un piccolo Health Center, l’unico in quell’area, e gli adiacenti alloggi per i volontari, entrambi bisognosi di urgenti lavori di ristrutturazione.
Ad agosto del 2019 siamo stati portati a visitare la Missione ed abbiamo preso la decisione, nel limite delle nostre forze, di dare una mano per la ripartenza.
2017 – 2020
Sostegno alla associazione Swisslimbs nella creazione di un officina ortopedica per le protesi a Mwanza
In collaborazione con l’associazione SwissLimbs (ex Swissleg) e grazie ad un consistente contributo da parte della famiglia della signora Anna, abbiamo deciso di sostenere il finanziamento di un nuovo centro orto-protesico a Mwanza, nella regione nord occidentale della Tanzania in partenariato con SwissLimbs e con dei tecnici ortopedici locali. I destinatari di questo progetto sono persone con disabilità fisiche e amputazioni, senza risorse finanziarie, che grazie alle protesi prodotte nel laboratorio possono riacquistare la mobilità e tornare alla vita attiva. il sostegno al laboratorio è previsto per un periodo di tre anni con l’obiettivo di renderlo autosufficiente.
Sostegno all’officina ortopedica per le protesi a Ikonda con il finanziamento del materiale necessario per la fabbricazione delle protesi.
Sostegno alla ristrutturazione di un piccolo ospedale a Kwediboma nella regione del Tanga.
Abbiamo ricevuto una richiesta dal nostro amico dr. Cecchini di Varese per aiutare l’ospedale gestito dalle suore Rosminiane e la costruzione del reparto di radiologia. L’anno prossimo vorremmo riuscire a finanziare il nuovo reparto di maternità con annessa sala parto e sala operatoria.
Ospedale delle suore Rosminiane a Kwediboma (Tanzania)
Laboratorio Protesi Kammea a Ikonda (Tanzania) presso il “Consolata Ospital”
Nel 2016 in collaborazione con SwissLimbs, una organizzazione senza scopo di lucro che realizza progetti nel campo della riabilitazione orto-prostetica, attraverso servizi ad amputati e persone disabili che soffrono di mancanza di mobilità, abbiamo iniziato a costruire l’ultima infrastruttura diventata ora “Laboratorio protesi Kammea” in pieno funzionamento.
Orfanatrofio per ragazzi disabili di padre Filippo Mammano e Fausta – Ilula
Ilula si trova a circa 30/40 km da Iringa e qui si trovano padre Filippo Mammano e Fausta che si occupano di ragazzi fortemente andicappati sia a livello fisico sia a livello mentale.
Fausta, una ragazza orfana cresciuta all’interno della missione di Ilula, è stata allevata da padre Filippo che l’ha fatta studiare in Italia, laureata in scienze biologiche gestisce il villaggio di San Felice, struttura che offre assistenza sanitaria, dove esiste una palestra attrezzata per la fisioterapia, dove vengono istruiti i bambini e dove nessuno viene rifiutato.
L’associazione Kammea devolve regolarmente aiuti in denaro.
ALM (associazione laicale missionaria) di Rita e Cosima – Mfyome
Mfyome si trova a circa 40 km di strada da Iringa ed è al centro di una circoscrizione di cinque villaggi con circa 12.500 abitanti adulti. Qui si trova la casa dell’associazione ALM (Associazione Laicale Missionaria) gestita da Rita e Cosima, “associate” impegnate a vita per la missione.
ALM è un’associazione femminile di cooperazione internazionale nata a Roma nel 1976, il cui scopo è quello della collaborazione con Diocesi ed Enti governativi dei Paesi in via di sviluppo, attuando progetti nei settori sanitario, sociale, educativo e pastorale.
Rita e Cosima gestiscono la missione da parecchi anni accompagnando i nuclei famigliari con persone ammalate (HIV+) assicurando loro un piccolo credito per iniziare un’attività alternativa che permetta loro di essere autosufficienti malgrado le precarie condizioni di salute. A livello culturale aiutano anche molti giovani, anche orfani, a proseguire gli studi in quanto impossibilitati a pagare la tassa scolastica e la pensione (le scuole sono lontane) offrendo borse di studio ai giovani più capaci.
L’Associazione Kammea devolve regolarmente un aiuto in denaro alla missione.
- Fornitura di protesi anche sopra al ginocchio e ortesi di vario tipo.
Gli interventi del nostro Laboratorio Protesi Kammea a Ikonda continuano con grande impegno e capacità da parte dei due medici del posto, confrontati quasi quotidianamente con situazioni di ogni genere!
- Costruzione a Ikonda di due serbatoi di contenimento per l’acqua in caso di incendio e attivazione della pompa.
Aiuto all’orfanatrofio di padre Filippo Mammano a Ilula.
Rinnovo di due costruzioni per gli studenti.
Sostegno all’associazione ALM di Rita e Cosima a Mfyome
Come ogni anno abbiamo finanziato gli studi di un giovane all’università, tramite Cosima
2017
Completamento esterno del laboratorio protesi di Ikonda.
- Contributo per il sistema anti incendio: invio di una pompa e realizaazione di 2 vasche per il contenimento dell’acqua sufficiente a estinguere un eventuale incendio nell’ospedale.
- costruzione di giochi, panchine, sistemazione dei magazzini e altro
- contributo per la clinica mobile per la prevenzione prenatale e per il controllo della crescita dei bambini.
Costruzione di giochi, panchine per il relax, sistemazione dei magazzini e molto altro.
Clinica mobile
Quest’anno abbiamo versato il nostro ultimo contributo alla clinica mobile per la prevenzione prenatale.
2016 – 2018
Nuova sfida per Kammea e la ticinese Swissleg: creare una struttura per protesi e riabilitazione
La nuova grande sfida di Kammea è la creazione, in sinergia con l’ospedale, di una nuova struttura per la realizzazione di protesi e ortesi a basso costo, con la necessaria riabilitazione. Questo progetto nasce dall’osservazione che in Africa vivono molte persone prive di un arto oppure con disabilità tali da necessitare protesi o ortesi. L’incontro con la ticinese Swissleg che si occupa di creare e gestire centri di produzione di protesi a basso costo ci ha permesso di realizzare questo progetto molto ambizioso e impegnativo.
Nel 2017 è stato riabilitato il nostro centesimo paziente.
Camminare è un diritto umano fondamentale che dovrebbe essere accessibile a tutti e ovunque.
Realizzazione del laboratorio Kammea per protesi Swissleg
Spedizioni
Per un decennio a partire dal 2009 Elvezio con alcuni volontari e collaboratori, si è adoperato per preparare e imballare il materiale da spedire in Tanzania.
Questo lavoro impegnativo e meticoloso è necessario affinchè il materiale arrivi integro a destinazione. Le immagini mostrano alcuni momenti della preparazione alla spedizione.
2015
Costruzione di tre case per infermieri e porte scorrevoli per sala operatoria
2014
Finanziamento del nuovo reparto ortopedia
Acquisto amplificatore di brillanza
2013
Il nostro contributo del 2013 ci ha permesso
- l’acquisto di un apparecchio di laboratorio ELISA (35.000 CHF)
- l’acquisto di grembiuli di protezione per la radiologia
- filtri per l’acqua
- un apparecchio ECG
- sostenere la costruzione del nuovo reparto di ortopedia (18.000 CHF)
- l’invio di letti offerti dall’Ente Ospedaliero Cantonale
Inoltre, grazie al sostegno di molte ditte del Mendrisiotto, l’officina è stata dotata di numerosi macchinari indispensabili per garantire il funzionamento delle infrastrutture ospedaliere. Abbiamo inoltre inviato un sollevatore per la riparazione delle automobili. Kammea assume integralmente lo stipendio del giovane operaio responsabile.
2012
Finanziamento del nuovo acquedotto grazie al contributo del comune di Mendrisio e acquisto apparecchi di radiologia con sviluppatrice
2011
Acquisto 80 letti finanziati dalla COMPAGNIA COMICA DI MENDRISIO e Acquisto nuovo trattore
2010
Realizzazione di un’officina meccanica per la manutenzione dell’ospedale
2009
Per ospedale
- Trapano per sala operatoria
- Due incubatrici
- Quattro lettini per sala parto
- Ecografo
- Materiale per sala operatoria
2008
Sadani: pozzo e pannelli solari per il dormitorio delle ragazze















































































































































